DOMANDE

I frequenti quesiti che molti eventuali pazienti si pongono
QUANDO E’ NECESSARIO  L’INTERVENTO?
Ci tengo a sottolineare che l’alluce valgo non va operato per motivi estetici, ma esclusivamente quando è sintomatico, cioè quando la protuberanza tende ad infiammarsi, conflitto con la calzatura, dolore e deforma le altre dita ecc..

E’ POSSIBILE UTILIZZARE QUESTA TECNICA NEI CASI DI ALLUCI GIA’ OPERATI CON INSUCCESSO?
Solitamente si, non prevedendo tagli ai tessuti molli, già sollecitati da un precedente intervento, rappresenta un ulteriore vantaggio.

QUALE E’ IL DECORSO POST-OPERATORIO?
Dopo l’intervento il paziente rientra a casa deamulando con una scarpa  post-operatoria a suola piatta con appoggio completo sul piede operato. Il primo controlllo avviene dopo una settimana e nelle tre settimane successive dove viene rinnovato il taping (bendaggio funzionale) necessario a mantenere la correzione ottenuta. La scarpa deve essere indossata per 35-40 giorni. Dopo rimosso il bendaggio patrà utilizzare una scarpa normale, purchè comoda e morbida, ed al III – IV mese può essere ripresa l’attività sportiva e l’utilzzo di scarpe con modico tacco.

GUIDA DELL’AUTO?
Sarà possibile riprendere la guida dopo circa 40-50 giorni dall’intervento

RIPRESA DEL LAVORO?
Per i lavori che richiedono di stare in piedi per molte ore è variabile da 1 a 3 mesi, prima per i lavori più sedentari.

CHE FARMACI DEVO ASSUMERE?
Sarà necessaria la terapia di prevenzione antitrobotica con eparina ed un blando antidolorifico il giorno dell’intervento e nei due giorni successivi.

SARA’ NECESSARIA LA FKT?
Non in tutti i casi, dopo i 35-40 giorni di bendaggio funzionale, saranno necessarie 10 sedute di FKT finalizzata alla ripresa completa del movimento.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA TECNICA MININVASIVA PERCUTANEA?

  1. Day Surgery
  2. Anestesia locale che permette la deambulazione dopo qualche ora dall’intervento
  3. Minime complicazioni operatorie e post-operatorie
  4. Deambulazione immediata co l’utilizzo della scarpa
  5. Dolore postoperatorio minimo rispetto alla chirurgia aperta notoriamente molto dolorosa
  6. Nessun inserimento di mezzi di sintesi metallici ma tenuta della correzione ottenuta con i bendaggi
  7. Possibilità di trattare contestualmente con la medesima tecnica la deformità delle altre dita
  8. Rapido recupero funzionale
  9. Mini cicatrici

 

programma FKT post-operatorio

Da praticare dopo la rimozione del bendaggio

Mobilizzazione passiva dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce

Con la mano sinistra si afferrano le teste dei metatarsi e con la destra si eseguono gli esercizi passivi dell’articolazione metatarso – falangea di ogni dito. Dovrà essere fatta la ginnastica sistematicamente dal I al V dito.
E’ molto utile praticare inizialmente delle leggere trazioni ad ogni dito, al fine vincere, passivamente, la retrazione dorsale dei muscoli e dei legamenti. Completare questa mobilizzazione con dei piccoli esercizi sulla interfalangea.

Esercizi di mobilizzazione attiva dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce

Costituiscono l’aspetto fondamentale del recupero funzionale. Devono essere praticati ogni giorno:

  • Con la mano sinistra si afferrano le teste dei metatarsi e con la destra si esegue la flessione dorsale e plantare dell’articolazione metatarso – falangea di ogni dito
  • Esercizi aiutati: Introdurre il piede in un recipiente di acqua calda. E’ necessario collocare, all’interno del recipiente, una

piccola piattaforma sopra la quale poggiare il piede fino a livello della testa dei metatarsi, cosicchè si possa ottenere un facile mobilizzazione delle dita tanto in senso dorsale che, molto più importante, in flessione plantare

  • Esercizi attivi: Saranno fatti con lo stesso sistema, sempre con la piattaforma, ma fuori dall’acqua. Eseguire flessioni plantari delle dita molto lentamente, ma con il massimo sforzo, ritmo ed intensità possibili.
  • Si pone una asciugamano sul suolo; seduto senza poggiare il calcagno a terra, sollevare l’asciugamano con le dita
  • Far scorrere al di sotto della pianta del piede una pallina da tennis
  • Cercare di raccogliere da terra matite o piccole palline

Trattamento posturale

  • Posizione seduta con le dita del piede sollecitate in forte flessione plantare
  • Posizione seduta con le dita del piede sollecitate in forte flessione dorsale
  • Alzarsi sulla punta dei piedi
  • Deambulare sulla punta dei piedi

Rieducazione al passo

  • Deambulazione senza calzature, facendo attenzione che il piede, nella fase di distacco, abbia un buon appoggio al suolo di tutte le dita e specialmente del primo. E’ molto importante che l’ultima fase del distacco dal suolo si realizzi precisamente con il primo dito, che deve appoggiarsi fortemente al suolo.
  • Applicazione di ghiaccio e piede in scarico
  • 10 sedute di Magnetoterapia (alla rimozione del bendaggio)
  • 30 applicazioni dei CEMP (dal 7° giorno post operatorio)

PERCORSO DOPO L'INTERVENTO

  • Dal giorno successivo all’intervento può deambulare utilizzando scarpa mod. PODALUX O TALUS
  • La prima settimana piede in scarico e ghiaccio (1 ora mattina e sera)
  • Rimozione dei punti dopo 15 giorni
  • Bendaggio funzionale per 35 giorni che dovrà essere sostituito ogni 7 giorni
  • Dopo la rimozione del bendaggio funzionale dovrà indossare per un mese calza elastica mod. gambaletto a punta aperta (140 DEN – 18 mmHg) inserendo (solo di notte) un divaricatore
  • Dopo la rimozione del bendaggio funzionale (35 giorni) può deambulare conscarpe normali (non a punta solo per i primi 3 mesi)
  • Al 30° giorno mobilizzazione con il bendaggio
  • Al 40° giorno 10 sedute di FKT (rieducazione al passo-mobilizzazione attiva e passiva)
  • RX di controllo dopo al 1° – 2° – 4° mese (rx piede comparativa DP-LL sotto carico)